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MASSIMO AGOSTINI

Massimo Agostini con la maglia della Roma

DATI ANAGRAFICI DI MASSIMO AGOSTINI

Nasce a Rimini

Nasce il 20/01/1964

STATISTICHE DI MASSIMO AGOSTINI CON LA ROMA

Ruolo: Attaccante

Stagioni: 2 (1986-1988)

Presenze totali: 52 (40 di Campionato, 11 di Coppa Italia e 1 di Coppa delle Coppe)

Gol segnati: 8 (6 in Campionato e 2 in Coppa Italia)

Massimo Agostini esordisce tra i professionisti con il Cesena, squadra con la quale disputa diversi campionati di Serie B arrivando a segnare, in un’unica stagione, 13 reti. Si tratta di un attaccante che sopperisce a limiti tecnici con grinta e determinazione, oltre che con uno spiccato fiuto del gol. Siamo a metà degli anni ottanta e, con questo biglietto da visita, Agostini finisce nel radar dei club più importanti di Serie A.

 

Massimo Agostini per l’attacco della Roma di Eriksson

La Roma che viene dalla delusione della sconfitta contro il Lecce e da uno scudetto perso in malo modo, decide di ringiovanire la rosa e sceglie Massimo Agostini per rinforzare l’attacco da mettere a disposizione di Sven Goran Eriksson nella stagione successiva. La squadra è rinnovata e stenta a carburare, soprattutto l’attacco non segna più come prima e quindi il mister sceglie spesso Agostini al posto di un Pruzzo con le polveri che sembrano bagnate. L’impegno dell’attaccante riminese non manca mai, soprattutto quando si tratta di fare movimento come piace al tecnico, ma di gol ne arrivano pochi. Dopo un paio di stagioni durante le quali la stella di Agostini non riesce mai ad accendersi del tutto, la punta viene sacrificata nella trattativa di calciomercato che porta nella Capitale Ruggiero Rizzitelli e pertanto il Condor riprende la strada per Cesena.

Massimo Agostini in panchina con la Roma
Agostini scherza in panchina tra un giovane Peruzzi, Policano, Gerolin e Desideri

Il trasferimento al Milan

L’aria di casa fa bene ad Agostini, che ritrova la via del gol che gli vale la chiamata, inaspettata quanto irrinunciabile, del Milan di Sacchi. Il ruolo è quello della punta di scorta, le occasioni per mettersi in luce non sono molte ma il Condor si toglie la soddisfazione di giocare con fuoriclasse assoluti, di segnare una rete all’esordio a San Siro e di fare il gol dell’ex contro la Roma. Ma soprattutto di vincere la Coppa Intercontinentale e la Supercoppa Europea, traguardi impensabili fino a pochi mesi prima. Quando arriva Capello non c’è più spazio per lui e inizia un girovagare per l’Italia che lo porta a giocare, tra le altre squadre, a Parma e, soprattutto, con l’Ancona neopromossa in Serie A per la prima volta nella storia. Prima di chiudere la carriera ci sono ancora le tappe significative di Napoli e un terzo ritorno a Cesena.

Curiosità su Massimo Agostini

  • Soprannominato fin da giovanissimo Condor per via dei suoi gol, segnati soprattutto d’astuzia, e della sua fisionomia. Il soprannome lo accompagnerà per tutta la sua carriera;
  • Durante il suo primo campionato in giallorosso, Agostini realizza soltanto 4 reti ma individua la sua vittima preferita nel Torino, al quale ne riserva 2, suddivise equamente tra gara di andata in Piemonte e ritorno all’Olimpico;
  • Appesi gli scarpini al chiodo, dopo 129 reti segnate tra i professionisti, Massimo Agostini si cimenta nel Beach Soccer, giocando per la squadra del Terracina e, soprattutto, con la nazionale italiana con la quale segna ben 55 reti in 48 gare, dividendosi fra il ruolo di calciatore e quello di commissario tecnico. 

Il gol di Agostini con il quale la Roma sconfigge il Torino all’Olimpico l’8 marzo 1987

Massimo Agostini esulta
La gioia di Agostini per il gol al Toro dell'8 marzo 1987