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Il vivaio della Roma

Poche società al mondo possono vantare un legame stretto con la città come quello della Roma. Ragazzi che nascono tifosi e cominciano a giocare sognando di indossare un giorno i colori tanto amati. E quando ci riescono, la carriera brilla di una luce diversa. Il vivaio della Roma è da sempre uno di quelli che lancia più giocatori tra i professionisti e, molti di questi, si realizzano con la prima squadra . La nostra storia è piena di talenti sbocciati per le vie dei quartieri più popolari di Roma o che comunque hanno fatto la trafila delle giovanili pur venendo da fuori. Rivediamo quali sono stati i migliori prodotti del vivaio della Roma che sono arrivati ad indossare la maglia giallorossa.

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I Campionati Juniores di fine anni ’50

La prima edizione del Campionato Primavera, riservato a ragazzi Under 19, ha luogo nel 1962-63. Prima di allora le competizioni giovanili non erano molto considerate per via del Campionato Riserve, destinato alle seconde squadre. Che garantiva maggiore disponibilità di giocatori già pronti per la prima squadra, sebbene senza limiti di età. Qualcosa succede però nelle ultime tre edizioni del Campionato Ragazzi (gli attuali “Allievi”), che precedono la nascita della Primavera e che si svolgono sotto il nome di Campionato Juniores tra il 1958 e il 1961. La Roma se ne aggiudica due, grazie ad una squadra nella quale brilla la stella di Giancarlo De Sisti. Insieme al ragazzino del Quadraro troviamo Ginulfi e Carpenetti. Sotto la sapiente guida del tecnico ungherese Géza Boldizsár. Dal vivaio arrivano in prima squadra anche Alberto Orlando, Giampaolo Menichelli, Lamberto Leonardi e Francesco Scaratti.

Roma Juniores 1959-60
Ginulfi, Carpenetti e De Sisti nella Juniores Campione d'Italia 1959-60 (foto asromaultras.org)

Il nuovo corso di Anzalone per il vivaio della Roma

Gli anni settanta sono caratterizzati dal neo-presidente Anzalone, già dirigente delle giovanili, che un po’ per convinzione e un po’ per necessità punta forte sul vivaio. E si circonda di dirigenti come il responsabile delle minori Franco Cocco, il segretario e talent scout Camillo Anastasi, il dirigente delle giovanili Massimo De Paolis e l’organizzatore Gilberto Viti, ideatore del Junior Club. A plasmare i talenti in erba ci pensano gli allenatori Antonio Trebiciani, Giorgio Bravi e Orlando Di Nitto. Coadiuvati da Enrico Della Bernarda e Mister Bruni. Ma sono determinanti tecnici di prima squadra come Herrera e Liedholm, sempre attenti al vivaio. Negli ultimi anni, a parte Luciano Spinosi e Fausto Landini, si erano affacciati in prima squadra, senza capacità di incidere, Angelo Orazi, Luciano Giudo, Bruno Nobili, Giovanni Bertini e Liborio Liguori. 

Primavera 1969
La Primavera impegnata nell'agosto 1969 nel Torneo Sanremo contro il Como (1-1). In piedi da sinistra Lupi, Zordan, Fiocco, Plateo, Bertini e Colafrancesco. Accosciati da sinistra Romiti, Rosati, Bertocco, Monacelli e Stefano Pellegrini

L’edizione 1971-72 del Roma Junior Club

Gli effetti del nuovo corso si vedono già nella stagione 1971-72. E qui è necessaria una breve divagazione al torneo Roma Junior Club, riservato alle scuole superiori della capitale e organizzato da Gilberto Viti. L’edizione del 1972 è vinta dal Liceo Borromini di Piazza Oderico da Pordenone, cuore della Garbatella. La scuola gareggia con il nome “Pordenone” ed il capitano che riceve la coppa da Anzalone è un appena diciassettenne Agostino Di Bartolomei, già arruolato nel vivaio della Roma.

Il Pordenone 1972
Il Pordenone vincitore del Junior Club 1972 (foto dal sito caragarbatella.it)
Di Bartolomei con la coppa Junior Club 1972
Un giovane Agostino riceve da Anzalone la Coppa Junior Club 1972

La finale scudetto Primavera 1971-72

Arriva dalla Primavera il primo segnale forte del cambio di passo dei giovani della Roma. I ragazzi, allenati dal bravo Tonino Trebiciani, superano nella fase finale del campionato 1971-72 Casertana e Lazio. E si guadagnano la finalissima contro la Juve. Alcuni dei giallorossi hanno anche già esordito tra i “grandi”, come Quintini, Rosati, Banella e Pellegrini. Questo l’undici titolare schierato nei due scontri decisivi: Quintini, Peccenini, Sandreani, Rosati, Vichi, Cavalieri, Bertocco, Pellegrini, Banella, Lupi e Rocca. Merotto gioca invece uno spezzone della partita di ritorno a Torino. Che la Juventus si aggiudica, come all’andata, per due a zero. Decide una doppietta di Maggiora, che ritroveremo curiosamente qualche anno più tardi con la maglia della Roma. 

Camillo Anastasi
Il talent scout Camillo Anastasi (sulla sinistra)
La Primavera festeggia l'approdo in finale
Peccenini e gli altri ragazzi festeggiano l'approdo in finale
Banella
Banella in area juventina nella finale dell'Olimpico

Le rinnovate ambizioni della stagione 1972-73

La rosa della Roma Primavera 1972-73
La rosa della Primavera 1972-73. In piedi da sin: Mister Trebiciani, Rocca, Banella, Di Mario, Esperto, Di Bartolomei, Stefano Pellegrini, Varano, Gamberoni, Merotto. Accosciati da sin: Sellitri, Vichi, Nenchi, Petrone, Sandreani, Santolamazza.

Nella rosa di prima squadra 1972-73 entrano in pianta stabile Franco Peccenini e Stefano Pellegrini. Il primo diventa titolare nella difesa di Helenio Herrera, mentre il secondo è in parte frenato da un infortunio. E rimane, in veste di capitano, nella “nuova” Primavera che, dopo un avvio stentato, ingrana la marcia. Durante l’anno diversi elementi si affacciano in prima squadra, come Di BartolomeiFrancesco Rocca ancora in veste di ala tattica, Vichi, BanellaRosati e il più maturo Ranieri

I giovani della Roma con Herrera
I giovani Ranieri, Banella, Merotto e Vichi con Helenio Herrera
I giovani promettenti della Roma 1973
I promettenti Cavalieri, Vichi, S. Pellegrini, Rocca e Rosati (da sin)

La Primavera della Roma vince il primo scudetto

Ad aprile viene esonerato Herrera e promosso Trebiciani al suo posto. La panchina della Primavera va a Giorgio Bravi. Il gruppo, in larga parte proveniente dagli allievi regionali dell’anno precedente e molto affiatato, non soffre il cambio di guida e continua a volare. La vittoria contro la Casertana vale la finale scudetto contro l’Atalanta. Il doppio confronto termina con un successo giallorosso per due a uno e una pari per due a due. Il 24 giugno 1973 arriva così il primo trionfo per la Roma Primavera.

Di Bartolomei con la Primavera
Di Bartolomei realizza il terzo gol in semifinale contro la Casertana
Di Bartolomei abbraccia Stefano Pellegrini
Stefano Pellegrini, autore di una doppietta in semifinale, abbracciato da Di Bartolomei
La Roma Primavera 1972-73
La Roma Primavera 1972-73. In piedi da sinistra: Sellitri, Di Bartolomei, Cavalieri, Banella, Pellegrini e Rocca. Accosciati da sinistra: Santolamazza, Sandreani, Piacenti, Vichi e Palmieri
Il dirigente De Paolis ed il Dott. Todaro
L'esultanza del dirigente De Paolis e del dott. Todaro
Il presidente di tutto il vivaio della Roma Franco Cocco
La gioia del presidente di tutto il vivaio della Roma, Franco Cocco
Roma Primavera 1972-73

La difesa del titolo Primavera nel 1973-74

Nella stagione 1973-74 Giorgio Bravi è confermato alla guida della Primavera. Trebiciani è infatti promosso “secondo” del nuovo allenatore di prima squadra Manlio Scopigno. Peccenini, Rocca e Di Bartolomei sono aggregati stabilmente ai grandi ed entrano nel giro delle giovanili azzurre. Lasciano la Primavera anche Pellegrini e Banella. Si affacciano in Primavera Luconi, Sella, D’Aversa e, soprattutto, Bruno Conti. Intanto Vichi è promosso capitano e lo staff dirigenziale è rafforzato dall’arrivo di Giorgio Perinetti. Un ruolo determinante per il vivaio della Roma è svolto dal pensionato di Via Olivieri a Ostia Lido, gestito dalla Sig.ra Caterina con suo marito. Passano per il pensionato anche Peccenini e Rocca, che vi restano pure una volta arruolati in prima squadra.

Peccenini con Piacenti e Bacci
Peccenini con Piacenti e Bacci nel pensionato di Ostia Lido dove vivono molti dei giovani della Roma
Peccenini nel pensionato di Ostia
Peccenini con Alimenti e la Sig.ra Caterina, padrona di casa nel pensionato

Una popolarità crescente per il vivaio della Roma

La Primavera del 1973-74 non sembra in grado di bissare i successi di quella precedente. Pesa il ricambio generazionale e i risultati sono altalenanti. Ma verso metà stagione scocca la scintilla giusta. Dopo l’eliminazione dal torneo di Viareggio ad opera della Fiorentina. Arriva subito l’occasione della vendetta e al Tre Fontane settemila tifosi sostengono i ragazzi contro i viola. La Roma vince tre a zero e si prepara al rush finale di stagione. Con Scudetto e Coppa Italia ancora in ballo. Durante il Viareggio si è messo in luce Gianpiero Colcelli sostituendo Peccenini, bloccato da una bronchite. E Gianluca Luconi inizia a segnare gol a grappoli.

Gianpiero Colcelli
Il difensore Gianpiero Colcelli
Gianluca Luconi
L'attaccante Gianluca Luconi

Incredibile accoppiata per il vivaio della Roma

Il finale di stagione è scoppiettante, gli avversari vengono spazzati via uno dopo l’altro, in campionato così come in Coppa Italia. E arrivano due finali contro Milan e Juventus. Anche grazie agli innesti dei “grandi” Rocca e Di Bartolomei, sono due trionfi. Il 17 giugno 1974 la Roma sconfigge la Juventus nello spareggio di Bologna per 6-5 ai calci di rigori e vince la Coppa Italia. Con i tempi regolamentari terminati 1-1 e con il rigore decisivo siglato da Sellitri. Dopo che la Juventus aveva vinto due a uno la finale di andata a Torino e la Roma si era imposta tre a uno nel ritorno in casa. In campionato c’è ancora meno storia contro il Milan. La Roma vince 4-0 al Flaminio il 22 giugno con reti di Sellitri, Piacenti, Luconi e Di Bartolomei. E si ripete sette giorni più tardi per 4-1 nel ritorno di La Spezia con gol di Luconi, Di Bartolomei e doppio Sellitri. Davanti a 500 tifosi in delirio.

Di Bartolomei e Rocca esultano
La gioia di Rocca, Di Bartolomei e Bravi per la vittoria della Coppa Italia (foto www.questamagliastorica)
Di Bartolomei nella finale scudetto
Di Bartolomei nella finale scudetto contro il Milan a La Spezia
Di Bartolomei tiene un discorso
Di Bartolomei tiene il discorso celebrativo di fine anno
Una formazione della Primavera 1973-74
Una formazione della Primavera 1973-74: Colcelli, Sellitri, Alimenti, Gamberoni, Conti e Rossi. Il portiere Santolamazza, Sandreani, Piacenti, Vichi e Palmieri

Foto celebrative della stagione 1973-74

Un formazione della Primavera Campione 1974
Foto di rito per la Primavera. Il presidente delle minori Franco Cocco, Luconi, Sellitri, Alimenti, il tecnico Giorgio Bravi, Di Bartolomei, Cavalieri. Accosciati: Rocca, Sella, Vichi, Piacenti, Sandreani e il portiere Santolamazza
La Roma Primavera all'Olimpico
Passerella all'Olimpico per la Primavera campione d'Italia. In piedi: il tecnico Bravi, Gamberoni, Colcelli, Sellitri, Palmieri, Di Belardino, il dirigente De Paolis. Accosciati: il portiere Santolamazza, D'Aversa, Piacenti, Castellani, Sandreani, Vichi e Bruno Conti.
Il poster della Roma Primavera 1974
Il poster della Primavera Campione 1974 sul numero 34 di Giallorossi del 20 luglio 1974

Il nuovo ciclo 1974-75

L’ennesima rivoluzione attende Mister Bravi all’inizio della stagione 1974-75. Di Bartolomei, Rocca e Bruno Conti sono sempre più agli ordini di Liedholm. Sono andati in prestito Piacenti, Santolamazza, Cavalieri, Sellitri e Vichi. Dagli allievi salgono Casaroli, Bacci e Sella mentre Azeglio Vicini chiama nella nazionale Juniores D’Aversa e RossiIl 1 dicembre 1974 va in scena un doppio derby. I “grandi” battono la Lazio scudettata grazie a De Sisti. Dopo che al Flaminio, davanti a diecimila spettatori, la Primavera ha fatto suo il derby. Dopo tre anni di astinenza e con reti di Di Bartolomei, Luconi e Sella. In mezzo il pari laziale di Manfredonia. 

Roma Primavera 1974-75
Una formazione della Primavera 1974-75: Luconi, Casaroli, Criscimanni, Rossi, Alimenti, Colcelli ed il massaggiatore Giorgio Rossi. Accosciati: D'Aversa, Premici, Sella, Cini, Di Belardino e Mister Bravi
La rosa della Primavera 1974-75
La rosa della Primavera 1974-75
La Primavera sul giornale
Il successo nel derby su Il Messaggero
D'Aversa contro Stefano Di Chiara
D'Aversa contrastato da Stefano Di Chiara in un derby al Tre Fontane (Archivio D'Aversa)
Alcuni ragazzi della Primavera sul lungomare di Bari
Alcuni ragazzi sul lungomare di Bari il 6.1.1975 prima di Bari-Roma. Seduti sulla ringhiera da sin Criscimanni, Salvatori, Moretti e Ticconi. In piedi da sin Di Mario, Cini, Rincione, Premici, Rossi, il massaggiatore Marino e il dirigente Perinetti (Archivio Premici - si ringrazia Francesco De Santis per questamagliastorica)

Arriva il bis in Coppa Italia Primavera per il vivaio della Roma

La Roma non riesce a ripetersi in campionato ed il Brescia di Beccalossi si aggiudica lo scudetto. Arriva però un prezioso bis in Coppa Italia, battendo la Fiorentina in un doppio confronto senza storia. I giallorossi vincono per due a zero il 7 giugno 1975 all’Olimpico. E si ripetono per quattro a due al Comunale di Firenze sette giorni più tardi. Nella finale di ritorno Nils Liedholm rimane colpito da Walter Casaroli, che convoca immediatamente per la partita di Coppa Italia della prima squadra del giorno seguente contro il Torino. E lo fa esordire al minuto 78 al posto di Franco Peccenini.

Rosa della Primavera 1974-75 al completo
Foto celebrativa al Tre Fontane per la conquista della Coppa Italia 1974-75. In piedi da sin il segretario Anastasi, Luconi, Alimenti, il dirigente De Paolis, Salvatori, Bernacchia, Bevivino, Premici, Criscimanni, Moretti, Ticconi, Di Bartolomei ed il Dott. Giulietti; seduti da sin Cini, Di Mario, Bruno Conti, Mister Bravi, il Presidente Anzalone, il Responsabile delle minori Cocco, D'Aversa, Casaroli e Sella; a terra da sin il massaggiatore Marino, Di Belardino, Bacci, Rincione, Colcelli e il massaggiatore Giorgio Rossi (Archivio Premici - si ringrazia Francesco De Santis per questamagliastorica)
Poesia Arnaldi per la Roma Primavera
Poesia di Giuseppe Arnaldi, impiegato AS Roma, per celebrare la vittoria in Coppa Italia (Archivio Premici - si ringrazia Francesco De Santis per questamagliastorica)

Non solo Primavera

La Primavera è l’apice del settore giovanile, per la sua capacità di fungere da serbatoio della prima squadra. Ma il lavoro svolto dalla società nella prima metà degli anni settanta va molto più in profondità. Vogliamo quindi fare un cenno agli Allievi, che nel 1974-75 raggiungono per la seconda volta di seguito le finali nazionali. E dare il giusto risalto a tecnici meno in vista di quelli della Primavera, ma il cui operato è altrettanto prezioso. Ci riferiamo in particolare al tecnico degli Allievi stessi, Orlando Di Nitto, e al dirigente responsabile Enrico Della Bernarda.

Gli Allievi della Roma 1974-75
Gli Allievi 1974-75. In piedi da sinistra: l'allenatore Orlando Di Nitto, Avesani, Zelli, Ugolotti, Fazzini, Amenta, Alla, il presidente del Comitato regionale Grandi, il dirigente accompagnatore Di Tommasi. Accosciati da sinistra: Paolanti, Berdini, Tagli, Massimi e Contenta
Il dirigente responsabile Enrico Della Bernarda
Il dirigente responsabile Enrico Della Bernarda
La rosa degli Allievi 1974-75
Gli Allievi 1974-75

La fine di un ciclo

Con la Coppa Italia 1974-75 si chiude un ciclo irripetibile per il vivaio della Roma. E non soltanto per le vittorie: due scudetti e due Coppe Italia. Il pregio maggiore è infatti aver fatto emergere ben tre futuri componenti della Hall of Fame della società come Rocca, Di Bartolomei e Bruno Conti. Il tutto grazie alla visione di un presidente come Gaetano Anzalone e agli uomini di cui si circonda. Ci riferiamo al responsabile delle minori Franco Cocco e ai tecnici Antonio Trebiciani, Giorgio Bravi, Enrico Della Bernarda, Mario Bruni, Orlando Di Nitto e Franco Trancanelli. Non è da meno, anzi, il segretario Camillo Anastasi, a cui tutti dobbiamo un grato ringraziamento per avere scovato e acquistato i tre famers. Dietro di lui i giovani dirigenti Massimo De Paolis, Giorgio Perinetti e Michele Maglietta e gli accompagnatori Di Tommasi e Arrigo Gagliardi. Chiudiamo con il sovrintendente dei NAGC Romano Scatena, l’addetto alla segreteria Giuseppe Arnaldi e la mitica segretaria Sig.ra Parodi

Franco Cocco con Gaetano Anzalone
Franco Cocco con Gaetano Anzalone
Camillo Anastasi con il dott. Todaro
Camillo Anastasi, sulla destra, con il dott. Todaro

Ringraziamenti

Per il racconto di questi anni incredibili per il vivaio della Roma un grazie particolare va ai siti asromaultras.org, questamagliastorica.it e, soprattutto, giallorossi.info. È grazie al prezioso lavoro di digitalizzazione della rivista Giallorossi che siamo riusciti a ripercorrere passo dopo passo le gesta dei ragazzi del vivaio negli anni 70. Per ricostruire un glorioso tratto della nostra storia che non poteva passare sotto traccia o essere raccontato in modo frammentario.