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SUNE ANDERSSON

Sune Andersson

DATI ANAGRAFICI DI SUNE ANDERSSON

Nasce a Södertälje (Svezia)

Nasce il 22/2/1921

Muore a Solna (Svezia)

Muore il 29/4/2002

STATISTICHE DI ANDERSSON CON LA ROMA

Ruolo: Centrocampista

Stagioni: 2 (1950-1952)

Presenze totali: 59 (35 in Serie A e 24 in Serie B)

Gol segnati: 12 (7 in Serie A e 5 in Serie B)

Titoli: Campionato di Serie B

Sune Andersson è un centrocampista svedese che arriva alla Roma nel 1950. È uno dei leader della nazionale che vince le Olimpiadi del 1948 e che elimina l’Italia nei Mondiali del 1950. Proprio grazie alla vittoria contro gli azzurri i calciatori svedesi diventano l’oggetto del desiderio di molte squadre del nostro campionato.

Andersson alla Roma insieme ad un’equivoco 

Andersson arriva alla Roma insieme ad altri due connazionali, Nordhal e Sundqvist, subito dopo i Mondiali del 1950. Nella finale per il terzo posto la Svezia batte la Spagna ed ottiene il suo primo risultato di rilievo nella storia. Durante l’intera manifestazione Andersson ha ben figurato, più d’una volta schierato come mezzala. Lui che in realtà è da sempre mediano. E qui nasce l’equivoco, perché la Roma lo acquista per farlo giocare proprio da mezzala. Tanto che le prime parole che Sune Andersson rivolge a mister Baloncieri si riferiscono al suo essere un numero quattro o sei ma di certo non un dieci. Anche per via di questo malinteso, il forte centrocampista svedese ha un impatto complicato con il nostro calcio. Si tratta comunque di un calciatore di spessore e, superate le prime difficoltà, Andersson riesce a dare un buon contributo. A fine anno è il secondo marcatore della squadra con sette gol, con i quali però non riesce ad evitare la drammatica retrocessione in Serie B

Andersson segna su rigore in Genoa-Roma
Andersson realizza il rigore del secondo vantaggio in Genoa-Roma 2 a 2 del 5.11.1950

Lo svedese non molla e risolleva la Roma

La prima stagione di Andersson nella Roma è caratterizzata da difficoltà personali e di squadra. Per questo, durante l’estate, si parla spesso di una sua possibile cessione. Il Presidente Restagno decide però di affidare al nuovo allenatore Viani una squadra capace di risalire subito nella massima divisione e Andersson è un profilo in linea con queste aspirazioni. La scelta si rivela giusta perché il centrocampista svedese disputa un ottimo campionato impreziosito da cinque gol. Memorabile la rete del due a zero segnata a Venezia il 21 ottobre 1951. Su un calcio di punizione tirato da una distanza tale da indurre il portiere avversario a non piazzare nemmeno la barriera. È proprio con il tiro, preciso e potentissimo, che Andersson sopperisce alla carenza di velocità. A missione compiuta, con la Roma di nuovo in Serie A, lo svedese torna a giocare in patria.

Curiosità su Sune Andersson

  • Andersson con la nazionale svedese vince la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Londra del 1948;
  • Nel 1950 il calcio in Svezia è ancora regolato da princìpi rigorosamente dilettantistici e per questo l’offerta della Roma per Andersson è di quelle irrinunciabili.