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JORGE LUÍS ANDRADE DA SILVA

Andrade con la maglia della Roma

DATI ANAGRAFICI DI ANDRADE

Nasce a Juiz de Fora (Brasile)

Nasce il 21/4/1957

STATISTICHE DI ANDRADE CON LA ROMA

Ruolo: Centrocampista

Stagioni: 1 (1988-1989)

Presenze totali: 17 (9 in Serie A, 5 in Coppa Uefa e 3 in Coppa Italia)

Gol segnati: 0 

Andrade è un centrocampista brasiliano che funge da regista basso e a cui piace dare ordine alla manovra. Si afferma nel Flamengo con quasi 600 presenze e un ricco palmarès che comprende diversi campionati Brasileiro e Carioca, Coppa Libertadores e Coppa Intercontinentale.

La pesante eredità di Falcao 

Andrade arriva trentunenne alla Roma nell’estate del 1988, fresco vincitore della medaglia d’argento alle Olimpiadi di Seul con la nazionale carioca. Liedholm ha ormai spostato Giannini sulla trequarti offensiva e ha bisogno di un metronomo davanti alla difesa. In uno dei suo tipici paradossi, il Barone definisce Andrade più forte tecnicamente di Falcao e questo carica il suo arrivo di forti, forse troppe, aspettative. Il centrocampista dimostra di avere sì doti di fine palleggiatore ma anche di essere dotato di un passo inadeguato per il nostro calcio. Abituato da sempre a giocare il pallone senza pressione e con i ritmi bassi tipici del campionato brasiliano, non riesce a velocizzare il suo gioco e soffre tremendamente il pressing avversario. Piano piano esce dalle rotazioni e anche Liedholm si convince di aver fatto una scelta sbagliata. Insieme al connazionale Renato diventa poi il capro espiatorio di una stagione tormentata, bersaglio di critiche feroci della stampa e contestato dai tifosi.

Andrade all'esordio contro il Como
Andrade all'esordio con la Roma in Coppa Italia contro il Como
Andrade con Renato Portaluppi
Andrade con Renato Portaluppi

Il vero Andrade

Etichettato troppo presto come “bidone”, Andrade a Roma non riesce ad esprimere minimamente le sue qualità. Che non possono mancare in un giocatore con un percorso come il suo. Paga sicuramente il salto nel campionato italiano in un’epoca in cui la differenza con quello brasiliano in termini di ritmo è troppa e l’averlo fatto in età ormai avanzata. Ma rimane il dubbio che, inserito nel contesto giusto e con la possibilità di un ambientamento diverso, Andrade avrebbe potuto dimostrare la sua sapienza calcistica anche in Europa. Il punto più alto della sua esperienza romana nella rimonta casalinga di Coppa Uefa contro il Partizan Belgrado. Quello più basso nella sfida di Dresda, sempre in Coppa e sotto una tormenta di neve, nella quale soffre il clima avverso a cui non è abituato e appare oltremodo spaesato. Al termine del campionato torna in Brasile dove gioca fino a quasi quarant’anni.

Curiosità su Andrade

  • Dopo le giovanili nel Flamengo, si trasferisce per un anno in Venezuela nell’Universidad de Los Andes;
  •  I tifosi della Roma lo soprannominano “Er Moviola” a causa della sua proverbiale lentezza;
  • Sul finire di carriera in Brasile si cimenta nel ruolo di allenatore-giocatore.