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ABEL EDUARDO BALBO

Abel Balbo in giallorosso

DATI ANAGRAFICI DI ABEL BALBO

Nasce a Empalme Villa Constitucion (Argentina)

Nasce il 1/6/1966

STATISTICHE DI ABEL BALBO CON LA ROMA

Ruolo: Attaccante

Stagioni: 7 (1993-1998 / 2000-2002)

Presenze totali: 182 (149 di Campionato, 16 di Coppa Italia, 1 di Supercoppa Italiana, 2 di Champions League e 14 di Coppa Uefa)

Gol segnati: 87 (78 in Campionato, 3 in Coppa Italia e 6 in Coppa Uefa)

Titoli: Scudetto 2001 e Supercoppa Italiana 2001

Abel Eduardo Balbo è un attaccante argentino con un incredibile fiuto del gol. Non è soltanto un rapinatore d’area ma è dotato anche di un gran tiro dalla distanza e, pur non essendo velocissimo, ha una notevole forza fisica che gli consente di andarsene in progressione. Inizia a giocare da piccolino muovendosi da centrocampista. Per il calcio non trascura però la scuola, dove ottiene ottimi voti e per questo la mamma e il papà, operaio in una fabbrica metallurgica, non ostacolano mai la sua passione. 

Un inizio di carriera nel segno dello sliding doors

La prima parte di carriera di Abel Balbo è un susseguirsi continuo di effetti sliding doors. Si comincia quando, appena diciassettenne, sta per andare a Buenos Aires per sostenere un provino con l’Independiente. Sua sorella, da poco impiegata in uno studio legale, ne parla con il suo capo che non sa essere il vicepresidente del Newell’s Old Boys di Rosario, che diviene così la prima squadra da professionista del giovane Abel. Nell’estate del 1988 il Verona lo acquista ma, bocciato dal tecnico Bagnoli, lo lascia in prestito al River Plate. L’estate successiva i veneti cambiano idea ma c’è il problema del limite di tesseramento a tre stranieri e allora giunge la chiamata dell’Udinese, che nel frattempo ha dovuto rinunciare all’israeliano Rosenthal per un problema fisico riscontrato durante le visite mediche. Infine, prima di arrivare a Roma, era tutto fatto per il suo trasferimento all’Inter, saltato per via di una perizia calligrafica che non supera l’esame della moglie del presidente Pellegrini.

Un primo piano di Abel Balbo
Abel Balbo all'arrivo a Roma

Abel Balbo è il primo grande acquisto del presidente Sensi

Nell’estate del 1993 il presidente Sensi mette a segno il suo primo grande colpo acquistando Balbo per diciotto miliardi dall’Udinese. Tra l’attaccante argentino e la Roma è amore a prima vista, grazie al gol messo a segno davanti alla Curva Sud nella vittoria contro la Juventus nella sua prima partita all’Olimpico. L’attaccante argentino chiude il primo campionato in giallorosso con dodici gol, che saranno quasi doppiati l’anno successivo. Nella capitale è arrivato nel frattempo Daniel Fonseca e, grazie ad una forte intesa tra i due, Abel va in rete ben ventidue volte in campionato. È l’anno del derby vinto per tre a zero, contro ogni pronostico, il 27 novembre 1994. Il primo triennio con la Roma si chiude con la fine del ciclo di Mazzone e con Abel che si conferma goleador e leader. 

Balbo esulta in Roma-Juve
L'esultanza di Balbo dopo il gol alla Juve all'esordio all'Olimpico (Archivio Storico AS Roma)

Abel Balbo diventa capitano della Roma

Nell’estate del 1996 sulla panchina della Roma arriva il tecnico argentino Carlos Bianchi con il quale però non scatta il feeling. La stagione va avanti tra mille problemi ma con la costante dei gol di Abel. Quando arriva Zeman la situazione non migliora anche se il centravanti è diventato nel frattempo capitano. Balbo fisicamente appare meno brillante rispetto al passato e fa fatica ad integrarsi negli schemi del tecnico boemo. Il 15 marzo 1998 si consuma poi la rottura definitiva tra i due. Quasi allo scadere del primo tempo della sfida interna contro il Bari l’allenatore, per rimediare all’espulsione del portiere Konsel, lo toglie dal campo. L’attaccante e capitano, che fino a quel momento aveva fornito un assist e colpito un palo e una traversa, reagisce prendendo a male parole Zeman uscendo dal campo dandogli del “laziale”. Il rapporto si trascina fino al termine del campionato ma poi per Abel c’è il trasferimento al Parma.

Balbo capitano della Roma
Balbo capitano della Roma

Il ritorno a Roma e la vittoria dello scudetto

A Parma Balbo vince Coppa Italia e Coppa Uefa e realizza in tutto dodici gol. Ci vuole ancora un anno alla Fiorentina prima del ritorno alla Roma. L’attaccante si è adoperato per convincere Batistuta a scegliere i giallorossi e Franco Baldini si sdebita dandogli la possibilità di unirsi allo squadrone di Fabio Capello. In due anni l’argentino colleziona poche presenze e non segna neanche un gol, ma si toglie la soddisfazione di vincere con la Roma uno scudetto e una Supercoppa Italiana. Abel Balbo chiude con i giallorossi dopo aver segnato in tutto 87 gol che gli valgono l’ottavo posto tra i marcatori della Roma di tutti i tempi.

Balbo festeggia lo scudetto
I festeggiamenti dello scudetto con Guigou, Samuel e Batistuta (Archivio Storico AS Roma)

Curiosità su Abel Eduardo Balbo

  • Balbo è il terzo marcatore della storia della Roma per numero di triplette (5) insieme a GuaitaVolk e Montella. E dietro ad Amadei e Manfredini;
  • Amante della musica e della chitarra, ha un debole per i Beatles. All’inizio del 2002 pubblica un disco per beneficenza esibendosi dal vivo al Big Mama, locale cult della Capitale;
  • Terminata la carriera da calciatore intraprende, senza successo, quella da allenatore con le esperienze di Treviso ed Arezzo
  • Oggi Balbo e la moglie sono proprietari di un’azienda agricola in Argentina che produce soia, mais e cereali.