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ALDAIR NASCIMENTO DOS SANTOS

Aldair con la Roma

DATI ANAGRAFICI DI ALDAIR  

Nasce a Ilheus (Brasile)

Nasce il 30/11/1965

STATISTICHE DI ALDAIR CON LA ROMA

Ruolo: Difensore

Stagioni: 13 (1990-2003)

Presenze totali: 436 (330 di Campionato, 11 di Champions League, 47 di Coppa Uefa, 6 di Coppa delle Coppe, 1 di Supercoppa Italiana e 41 di Coppa Italia)

Gol segnati: 20 (14 in Campionato, 4 in Coppa Uefa e 2 in Coppa Italia)

Titoli: Coppa Italia 1991 – Scudetto 2001 – Supercoppa Italiana 2001 

Aldair Nascimento dos Santos, per tutti Aldair, è un difensore roccioso, con grande senso dell’anticipo e visione di gioco da centrocampista, dotato di un piede sinistro raffinato. Dopo una prima esperienza al Vasco da Gama, si afferma in patria nel Flamengo, con il quale colleziona 185 presenze e vince un titolo nazionale. Il Benfica di Sven Goran Eriksson lo chiama in Europa nell’estate del 1989 e, al termine di quella stagione, gli consente di giocare da titolare la finale di Coppa dei Campioni persa contro il Milan di Sacchi.

Aldair arriva alla Roma dopo i mondiali del 1990

Aldair attira le attenzioni del Presidente Dino Viola che, confortato dalle referenze del tecnico Eriksson, decide di acquistarlo nell’estate del 1990 per 6 miliardi di lire. Il brasiliano esordisce con la Roma nel rinnovato Stadio Olimpico e conquista immediatamente i tifosi grazie alla sua interpretazione innovativa del ruolo del difensore centrale. Capace di uscire elegantemente palla al piede dall’area, ma anche di spazzare via lontano se necessario, Aldair, con la sua visione di gioco e una tecnica sopraffina, compie spesso lanci lunghi e precisi che si rivelano vincenti. La sua è classe pura ma sempre al servizio della squadra.

Aldair il giorno dell'esordio con la Roma
Aldair prima di Roma-Fiorentina e del suo esordio con la Roma

Gli anni ’90: un decennio complicato

La prima stagione in maglia giallorossa si chiude con la vittoria della Coppa Italia, ma coincide anche con la fine del ciclo di Dino Viola. È l’inizio di un periodo che vede la squadra passare di mano ben due volte, da Viola a Ciarrapico e poi al duo Mezzaroma-Sensi, prima che quest’ultimo decida di farla sua. Anche gli allenatori si avvicendano e dopo Bianchi tocca a Boskov, prima di Carletto Mazzone. Dopo il tecnico romano è la volta di Carlos Bianchi a precedere Zeman in quello che è l’ultimo passaggio prima che la scelta ricada felicemente su Fabio Capello. La squadra, di conseguenza, fa fatica a trovare continuità e ottenere buoni risultati, con l’eccezione della finale Uefa persa contro l’Inter. In questi anni Aldair è però un punto fermo della Nazionale verde-oro con la quale si toglie grandi soddisfazioni, tra cui il titolo mondiale nel 1994.

Aldair esulta dopo il primo gol con la Roma
L'esultanza dopo il primo gol con la maglia della Roma

Aldair nella Roma di Capello

Durante la gestione del tecnico friulano, il senso della posizione di Aldair è fondamentale per poter coprire le continue avanzate di due terzini come Cafù e Candela. Nella stagione 2000-2001 compone, insieme all’argentino Samuel e al connazionale Zago, il terzetto di difensori più forte della storia della Roma. Non è però più titolare inamovibile, per via dell’età e di un infortunio che ne pregiudica parte della stagione. Il difensore dà comunque un contributo fondamentale per la vittoria del tricolore ed è memorabile un suo assist per Batistuta che risolve, quasi allo scadere, la trasferta di Parma nell’ultima gara del girone di andata.

Aldair con Fabio Capello
Aldair riceve indicazioni da Fabio Capello

La fine della storia con la Roma

Durante le due stagioni successive alla vittoria dello scudetto, Aldair ottiene con sempre più fatica un posto da titolare e, pertanto, al termine dell’annata 2002-2003 decide di interrompere il rapporto con la Roma. La voglia di giocare è ancora tanta e il brasiliano, pur di non affrontare la sua amata Roma da avversario, preferisce scendere di categoria accettando l’offerta del Genoa protagonista in Serie B. Il 2 giugno 2003 allo Stadio Olimpico si celebra così l’Aldair Day, per rendere onore ad un grandissimo campione, uno dei più forti difensori della storia della Roma, se non il più forte. Il suo score è impressionante: 436 gare in competizioni ufficiali, di cui 330 in Campionato, 64 nelle coppe europee, 41 in Coppa Italia più la finale (vinta) di Supercoppa Italiana del 2001. Ma la storia tra Aldair e la Roma durerà per sempre con l’ingresso del campione nella Hall of Fame della società giallorossa.

Curiosità su Aldair

  • La vera data di nascita di Aldair è il 30 ottobre, ma l’impiegato dell’anagrafe si sbaglia riportando il 30 di novembre;
  • Aldair è soprannominato semplicemente “Alda” dai suoi compagni. Per i tifosi è invece “Pluto“, per via della somiglianza con il personaggio disneyano;
  • È lo straniero con il maggior numero di presenze con la Roma;
  • Aldair è l’ultimo acquisto della gestione del Presidente Viola;
  • Il 31 ottobre 1998 decide di cedere la fascia di capitano, ricevuta l’anno prima da Balbo, a Francesco Totti;
  • Al termine dell’ultima gara casalinga della stagione 2001-2002, giocata contro il Chievo, i compagni portano Aldair in trionfo pensando che sia quella la sua ultima partita in giallorosso. Ma Aldair e la Roma continueranno un altro anno insieme;
  • Alla fine del rapporto con Aldair, la Roma ritira la maglia n. 6 in suo onore. La scelta viene revocata nel 2013, con il consenso dello stesso brasiliano, per attribuirla a Kevin Strootman.
Aldair in trionfo sotto la Sud
Aldair portato in trionfo dai compagni sotto la Sud dopo la partita con il Chievo del 28.04.2002. Ma non finirà qui...