SERGIO ANDREOLI

DATI ANAGRAFICI DI SERGIO ANDREOLI
Nasce a Capranica (Viterbo)
Nasce il 3/5/1922
Muore a Viterbo
Muore il 18/5/2002
STATISTICHE DI SERGIO ANDREOLI CON LA ROMA
Ruolo: Difensore
Stagioni: 7 (1941-1950)
Presenze totali: 207 (204 di Campionato e 3 di Coppa Italia)
Gol segnati: 10 (tutti in Campionato)
Gol subiti: 4
Titoli: Scudetto 1942
Sergio Andreoli è un difensore esuberante, atletico e grintoso che si mette in luce con il Perugia in Serie C. Nel 1938 è in campo con la maglia dei grifoni nella prima partita stagionale della Roma a Testaccio. Nonostante la sconfitta per sei a zero, viene notato da Bernardini che lo consiglia nel 1941 al tecnico Schaffer in cerca di un puntello per la difesa. La Roma lo acquista pagando il corrispettivo di venticinquemila lire. A casa Andreoli è festa grande con il giocatore che fa rientro nella vecchia abitazione dei genitori a Capranica lanciando in aria i biglietti da mille lire avuti come premio d’ingaggio.
Sergio Andreoli titolare a sorpresa nel 1941-42
Nella stagione 1941-1942 il non ancora ventenne Andreoli è destinato a vedere poco il campo. Davanti a lui nel ruolo di difensore ci sono i titolarissimi Brunella e Acerbi, oltre alla prima riserva Luigi Nobile. Durante la prima parte di stagione lo vediamo infatti in campo soltanto nella gara di Coppa Italia di Novara. Ma, a sorpresa, diventa titolare inamovibile a partire da gennaio del 1942. Complice l’infortunio occorso a Mario Acerbi e la scelta di Luigi Nobile di dedicarsi alla carriera di medico. Il suo vigore atletico e la spavalderia con cui affronta gli avversari si integrano alla perfezione con l’atteggiamento più riflessivo del compagno di reparto Brunella. Andando a costituire una delle armi vincenti per la conquista del tricolore.
Andreoli capitano dopo la guerra
Alla ripresa del campionato nazionale, dopo i due tornei di guerra, Andreoli continua a far parte stabilmente della prima squadra. Si distingue per costanza di rendimento e attaccamento alla maglia. Si ritaglia un ruolo di primo piano nel cuore dei tifosi, nonostante la confusione tecnico-tattica che segna il cammino della Roma. Il 4 novembre del 1948 realizza negli ultimi cinque minuti di gara le due reti con cui la Roma pareggia il doppio vantaggio del Modena. Questo ricordo rimane impresso nella memoria di Sergio Andreoli, come da lui stesso dichiarato nel volume del 1954 “La Roma da Testaccio all’Olimpico”. L’11 settembre 1949, in Roma-Pro Patria 2-0, è il primo capitano ad indossare la fascia. Interpreta il ruolo con convinzione ed amore, con pochi eguali nella storia della società. Lascia la Roma al termine del campionato 1949-50 dopo essersi esposto a favore del discusso tecnico Fulvio Bernardini. Dopo essere passato per Reggina e Chinotto Neri, conclude la carriera nella Romulea.
Curiosità su Sergio Andreoli
- Il primo ruolo di Andreoli è di attaccante, ala per la precisione. Trova la definitiva collocazione a terzino durante una partita del Perugia a Macerata, a causa dell’infortunio del titolare;
- Diversi sono i soprannomi dati ad Andreoli: “Mastino”, “Catapulta” e “Faccio tutto mi”.
- Il 3 maggio 1942 chiede ai compagni di poter calciare il rigore nella sfida casalinga contro la Triestina, per festeggiare i suoi vent’anni e pur non avendo mai tirato dal dischetto. La palla finisce a lato e la partita termina 0 a 0, fortunatamente senza pregiudicare il cammino tricolore della Roma;
- Al termine della stagione dello scudetto il quotidiano Il Littoriale indice un sondaggio tra i tifosi per eleggere i giocatori più importanti dell’anno. Andreoli figura al quarto posto generale. Posizione di assoluto rilievo per un calciatore che ha iniziato il campionato da sconosciuto o quasi;
- Sergio Andreoli vanta una sola presenza in Nazionale, con la Under 21. Tra il 1942 e il 1943 ci sono i primi tentativi di organizzare una selezione giovanile azzurra. Scende in campo a Padova il 6 gennaio 1943 agli ordini di Vittorio Pozzo contro la Croazia. La gara termina a reti inviolate. Alla fine gli viene chiesto di scegliere tra il compenso previsto o la possibilità di tenersi la maglia come ricordo. E Andreoli opta per la seconda opzione;
- Oltre alle sette stagioni “ufficiali”, Andreoli disputa con la Roma anche i due campionati di “guerra”, pur tra grandi difficoltà abitando a Capranica, a 50km dalla capitale;
- Il 20 novembre 1949 nella trasferta di Bergamo, Andreoli si cimenta portiere nella ripresa. Sostituisce il titolare Benedetti colpito alla testa e trasferito in ospedale. Il difensore se la cava bene anche se subisce due reti. Nella successiva gara casalinga del 4 dicembre 1949 contro la Lucchese, Benedetti riceve un nuovo colpo al capo. La botta lo costringe all’uscita e in porta viene chiamato ancora Andreoli. La partita termina due a due ed è per questo che nello score della carriera del difensore troviamo 4 reti subite;
- Pur essendo un difensore generoso e di temperamento, Andreoli in carriera ha ricevuto una sola espulsione in seguito alla quale non fu nemmeno squalificato;
- Andreoli era solito trascorrere le vacanze estive a Santa Marinella e, a fine carriera, è impiegato nell’amministrazione dell’ospedale di Viterbo.